Libero arbitrio? Davvero?

Lettere a Neale

Caro Neale…

Ho 82 anni e sono reduce da un intervento all’anca. Nel Libro Uno di CcD come riesci a riconciliare: a) puoi rivolgerti a Dio per aiuto e conforto, e b) Dio ti mette al posto di guida? Il primo punto parla di chiedere a Dio di soddisfare i bisogni. Il secondo sottintende che Dio sia un osservatore, visto che ci ha dato il dono del libero arbitrio.

Affettuosi saluti, Soli

Neale Risponde

Qui ci sono le  mie risposte, Soli, al meglio che posso fare…

1. Il fatto che Dio ci metta al posto di guida non esclude affatto la possibilità di rivolgerci a Dio per essere confortati o di chiedere a Dio di soddisfare i nostri bisogni. I miei  stessi genitori hanno messo ME al “posto di guida” quando sono cresciuto e ho lasciato casa. Ero sicuramente responsabile della mia vita, senza dubbio. Ma questo non mi ha fatto smettere di rivolgermi ai miei genitori se e quando avevo bisogno di aiuto. E non ha fatto smettere a loro di darmene.

2. Il primo punto parla di chiedere a Dio di soddisfare i nostri bisogni, e hai ragione, il secondo punto implica che Dio ci ha dato il libero arbitrio. Di nuovo, il fatto che abbiamo il libero arbitrio, e che creiamo la nostra realtà, non significa che non possiamo o non dovremmo chiedere aiuto a Dio in questa creazione.

Quando mi rivolgo a Dio, so che mi sto rivolgendo a Quell’Aspetto di Me Più Elevato, di cui sono una parte. E’ come se fossi io, che mi rivolgo a me stesso. Parlo sempre a me stesso quando perdo le chiavi… o quando cerco di ricordare qualcosa… o quando voglio che quel dannato semaforo diventi verde. Quindi questa è la stessa cosa — pregare è la stessa cosa — tranne che sto parlando col mio Sé Più Elevato.

Sto parlando a Dio — e questo è come io personalmente concepisco Dio. Penso a Dio semplicemente come ad una parte del mio Sé Più Elevato. Penso che Dio sia COSI’ grande da essere parte del Sè Più Elevato di OGNUNO, e, se è per questo, di ogni COSA.

Amo il fatto di poter avere una reale amicizia con Dio (vedi il libro Amicizia Con Dio), perchè significa solo che ho finalmente imparato come amare, ed avere un’amicizia, con me stesso. Con il mio Sé Più Elevato. Con il mio Sé Più Grande.

Quindi  per me non è difficile riconciliare le idee di Dio che soddisfa i nostri bisogni e Dio che ci dà il libero arbitrio e il potere di creare la nostra realtà. Entrambe le cose sono vere. Anche quando uso il mio potere creativo, è sempre Dio che sta facendo la creazione… attraverso me, COME me.

Spero che ciò ti aiuti a far chiarezza su quello che il libro dice in quei punti.

Con amore,
Neale

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